L'AGRAFIA E IL DISTURBO PRASSICO DELLA SCRITTURA

10.01.2014 10:26

La scrittura è un'abilità complessa , che richiede la capacità di organizzare in sequenza una serie di movimenti fini per acquisire una scrittura sana e veloce tanto che ognuno di noi impiega circa dieci anni per sviluppare il proprio stile.

L'agrafia è l'incapacità di esprimere il proprio pensiero tramite la scrittura , causata da lesioni cerebrali, in assenza di deficit motori. L'agrafia può compromettere sia la scrittura spontanea che quella sotto dettatuta o per copiatura e può essere associata a lesioni dell'area postero-superiore dell'emisfero cerebrale sinistro. Le agrafie possono essere suddivise in categorie differenti a seconda del tipo di errore che si osserva nei soggetti portatori del disturbo:

-agrafia aprassica: non si tratta di uno specifico disturbo di scrittura , perchè è la conseguenza di una più generale incapacità di esecuzione di movimenti che richiedono una complessa organizzazione. La persona con agrafia aprassica non riesce a scrivere con la penna , ma può farlo usando la macchina da scrivere, moduli prestampati o blocchi di lettere;

- agrafia ideativa : viene mantenuta la capacità di scrivere copiando le lettere, ma viene meno la possibilità di scrivere sotto dettatura. In questo caso è come se ci si dimenticasse la forma delle lettere , che possono essere scritte solo avendole sott'occhio. Paradossalmente , la scrittura di numeri o il disegno di figure a memoria possono risultare normali;

- agrafia lessicale : nella scrittura si fa affidamento al suono del vocabolo, per cui le lettere con una pronunica simile possono essere confuse o le parole possono essere semplificate;

- agrafia fonologica : si fa un'analisi della parola per giungere alla sua rappresentazione. La scrittura della stessa può essere compromessa in quanto si tende a scrivere una parola con significato simile a quella originale;

- agrafia spaziale : la scrittura subisce delle distorsioni in seguito ad un'inadeguata distribuzione delle parole sul foglio;

- agrafia da neglet : si manifesta con la tendenza a lasciare un ampio margine in un lato del foglio, solitamente sinistro.

Il disturbo prassico della scrittura è un disturbo strumentale specifico dell'apprendiemnto della scrittura, che si manifesta nella difficoltà a riprodurre, in modo graficamente adeguato segni alfabetici e numerici. Questo disturbo riguarda esclusivamente le abilità di grafismo e non coinvolge la corretta applicazione delle regole ortografiche e sintattiche. Il gesto grafico di un bambino con disturbo prassico appare goffo, impacciato,discontinuo, irregolare e di conseguenza difficilmente decifrabile. Tale riproduzione grafica è attribuibile a diverse difficoltà relative a :

- prensione e posizione : l'impugnatura del mezzo grafico è spesso scorretta, così come la posizione del corpo. Il gomito non viene appoggiato sul tavolo, il busto è eccessivamente inclinato ed inoltre è frequente il disimpiego della mano non coinvolta nell'atto grafico;

- orientamento nello spazio grafico : la capacità di utilizzare lo spazio a disposizione è ridotta, il bambino  non possiede adeguati riferimenti per orientarsi, non rispetta i margini del foglio, lascia spazi o fa legature irregolari tra le lettere o le parole e non rispetta la linea di scrittura, scrivendo sopra o sotto il rigo;

- pressione sul foglio : è irregolare ;

- dimensione dei grafemi : le lettere vengono riprodotte a volta troppo grandi a volta troppo piccole;

- ritmo grafico : si evidenzia un'alterazione del ritmo della scrittura, il bambino scrive con estrema velocità o estrema lentezza eseguendo movimenti " a scatti" senza armonia del gesto e con frequenti interruzioni;

- produzioni e riproduzioni grafiche : il bambino ha difficoltà nel disegno spontaneo e su copia di figure geometriche, oggetti, immagini  che sono spesso riproduzioni inadeguate per l'età.